Armani ‘va in scena!’ Moda minimalista e sperimentazioni di stile nello spazio scenico

Autori

  • Teresa Biondi Università Telematica eCampus

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.2611-0563/24600

Parole chiave:

Giorgio Armani, Costumi Teatrali, Intermedialità, Transmedialità, Stilista-Costumista

Abstract

Partendo da una prospettiva che intende la moda come medium e come strumento narrativo complesso, dotato di specifici potenziali estetici e drammaturgici nello storytelling intermediale e transmediale, il saggio analizza i modi di creazione dei costumi per le scene mediali realizzati da Giorgio Armani, la cui arte è stata capace di migrare dalle passerelle a media tipicamente narrativi (es. cinema, televisione, teatro) ridefinendo e reinventando al tempo stesso il ruolo dello stilista-costumista, portandolo al centro dell'attenzione in differenti forme di spettacoli. Infatti, i costumi di Armani, osservati in prospettiva intermediale e transmediale, incidono sulla creazione di scene, personaggi e spazi narrativi, attivando nuovi rapporti inter-semantici tra moda e arti dello spettacolo. 

In questa sede si propone di osservare come, nella ridefinizione estetica e formale dei capi Armani che diventano costumi di scena, si possa cogliere l’importanza del ruolo svolto dai suoi abiti a livello drammaturgico, specialmente nel caso delle scene teatrali, dove il dress code e la materialità dei capi incidono in modo riconoscibile sugli aspetti scenografici e sulle ambientazioni, contribuendo a ridefinire in chiave minimalista e moderna l’apparato spettacolare.

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Pubblicato

2026-08-04

Come citare

Biondi, T. (2026). Armani ‘va in scena!’ Moda minimalista e sperimentazioni di stile nello spazio scenico. ZoneModa Journal, 16(1), 79–90. https://doi.org/10.60923/issn.2611-0563/24600