ZMJ Call For Papers: Mediatizzazione dello sport e fashion: trend, convergenze e trasformazioni

2026-01-19

La mediatizzazione è comunemente intesa come un meta-processo (Krotz, 2007) attraverso il quale le logiche dei media permeano le istituzioni sociali e le pratiche culturali, producendo trasformazioni a lungo termine a livello micro, meso e macro-sociale (Hepp, 2012). Operando insieme ad altri meta-processi come la globalizzazione e la commercializzazione, la mediatizzazione assume forme differenziate nei diversi contesti socio-culturali. Nel campo dello sport (Frandsen, 2020; Tirino, 2025), ha significativamente rimodellato le strutture organizzative, i significati culturali e i sistemi di valori, ridefinendo il rapporto tra organizzazioni sportive, organizzazioni mediali e pubblici.

Queste dinamiche si sono intensificate attraverso successive ondate di “mediatizzazione digitale” (Couldry & Hepp, 2016), associate a connettività mobile, social media, piattaforme ambienti immersivi e IA generativa. Lo sport d’élite contemporaneo ha così consolidato il suo ruolo di industria culturale altamente mediatizzata, commercializzata (Horne, 2006) e globalizzata (Giulianotti & Numerato, 2018), esemplificata da eventi  e competizioni come Olimpiadi, Mondiali di calcio, NBA, Formula 1 e ATP Tour. All’interno del cosiddetto “media/sport complex” (Jhally, 1984), la convergenza di interessi tra organizzazioni sportive, industrie mediali e multinazionali genera nuove forme di partecipazione, visibilità e consumo, che vanno oltre il merchandising specifico dello sport per estendersi alla più ampia circolazione di simboli sportivi attraverso molteplici prodotti.

In questo framework, il rapporto tra moda e sport rappresenta un ambito di indagine particolarmente significativo. Storicamente radicato nelle distinzioni di classe e incarnato in capi di abbigliamento associati a specifiche pratiche sportive (come tennis, golf, vela), lo sport ha funzionato a lungo come veicolo per la produzione e la diffusione di stili di abbigliamento e valori. Le recenti trasformazioni sono caratterizzate dalla progressiva erosione dei confini tradizionali tra sport e moda, con l’abbigliamento sportivo che permea sempre più i codici di abbigliamento quotidiani e persino formali. L’istituzionalizzazione di tale processo è confermata dalla mostra Fashion V Sport al Victoria and Albert Museum (2009). Allo stesso tempo, lo sport si è parzialmente riconfigurato, acquisendo una rinnovata autorità in termini tecnici, estetici e simbolici, particolarmente evidente durante i mega-eventi sportivi (Williams, 2025).

Un’ulteriore convergenza è emersa attraverso processi di ibridazione e innovazione. Le collaborazioni tra stilisti di moda e marchi di abbigliamento sportivo (come Jil Sander e Puma) funzionano come spazi sperimentali in cui visibilità mediale, pratiche di design e strategie industriali si intersecano, favorendo l’innovazione nei materiali, nelle tecnologie di produzione e nelle soluzioni orientate alla sostenibilità (Bielefeldt Bruun & Langkjær, 2016). In questo contesto, atleti e designer fungono da mediatori chiave, mobilitando il capitale simbolico e le identità professionali all'interno di ambienti altamente mediatizzati.

I social media svolgono un ruolo centrale in questi processi, consentendo una circolazione più diretta, interattiva e parzialmente disintermediata dei valori legati alla moda e allo sport (Hou, 2025). Essi contribuiscono a nuove forme di identificazione tra brand, istituzioni sportive, celebrità e pubblico (Loureiro et al., 2023), mentre la ricorrenza di rappresentazioni mediatizzate sostiene la circolazione di significati e valori condivisi all’interno di un quadro che combina personalizzazione e commercializzazione (Driessens, 2013).

Questa Special Issue di ZoneModa Journal invita a contributi interdisciplinari sulle dinamiche culturali, simboliche e socio-economiche che emergono dalla mediatizzazione del nesso tra sport e moda.

Gli argomenti possono includere, ma non sono limitati a:

  • abbigliamento tecnico sportivo e trend fashion;
  • celebrità sportive come fashion influencer, testimonial e trendsetter;
  • narrazioni mediali (film, serie tv, romanzi, ecc.) dei legami tra sport e moda;
  • fandom sportivo, social media e moda;
  • la connessione sport-moda negli ambienti digitali e immersivi;
  • digital fashion, e-sport e videogame;
  • mega-eventi sportivi e moda;
  • moda e forme di resistenza culturale all’interno del complesso media/sportivo mercificato e globalizzato.

Proposte

Gli abstract, della lunghezza massima di 600 parole (escluse le referenze bibliografiche), in formato word (.docx), redatti in italiano o in inglese, devono illustrare gli obiettivi dell’articolo, le domande di ricerca e la metodologia adottata. Devono essere inviati, insieme a una breve nota biografica, a: sicastellano@unisa.it; zmj@unibo.it (con oggetto: Invio abstract per ZMJ – Mediatization of the Sport-Fashion Nexus).

Gli autori riceveranno una notifica circa l’accettazione della proposta entro il 17  aprile 2026.

L’accettazione dell’abstract non garantisce la pubblicazione dell’articolo, che sarà sottoposto a un processo di revisione paritaria in doppio cieco. L’invio di un articolo implica che esso sia inedito e non sia in considerazione per la pubblicazione altrove.

Date importanti:

  • Invio degli abstract: 15 marzo 2026.
  • Notifica di accettazione/rifiuto: 17 aprile 2026 (la notifica di accettazione potrebbe includere commenti e richieste di chiarimenti).
  • Invio del paper completo (6000/7000 parole): 19 giugno 2026.
  • I commenti dei revisori saranno comunicati insieme alla decisione dell’editore (approvazione senza modifiche, approvazione con modifiche maggiori/minori e/o rifiuto): 20 luglio 2026.
  • Gli autori dovranno inviare l'articolo revisionato alla redazione entro il 24 agosto 2026.

Il Volume 16 N.2 di ZMJ è previsto per la pubblicazione entro Dicembre 2026.